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Omicidio Pierina Paganelli: Dassilva assolto e liberato, la sentenza
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Omicidio Pierina Paganelli: Dassilva assolto e liberato, ecco perché

Pierina Paganelli

Una intera giornata per decidere l’esito del caso dell’omicidio Pierina Paganelli: ecco la sentenza per Louis Dassilva, assolto e liberato.

L’ultimo tentativo della difesa di Louis Dassilva, accusato dell’omicidio Pierina Paganelli, è stato quello di porre l’accento su piste alternative che potenzialmente avrebbero potuto portare ad un altro colpevole per la morte della povera 78enne di Rimini, uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di Via del Ciclamino. A quanto pare, la mossa è stata azzeccata visto che i giudici della Corte d’Assise hanno assolto l’imputato, subito liberato.

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Omicidio Pierina Paganelli: Dassilva assolto dai giudici

Dopo oltre sedici ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva dall’accusa per l’omicidio Pierina Paganelli, la signora di 78 anni uccisa nel garage del condominio di via del Ciclamino il 3 ottobre 2023. La presidente della Corte, Fiorella Casadei, ha letto nella notte il dispositivo della sentenza: Dassilva è stato assolto “per non avere commesso il fatto”.

Il motivo della sentenza e le reazioni

La Procura aveva chiesto per Dassilva l’ergastolo per il delitto della 78enne di Rimini ma la Corte d’Assise ha ribaltato totalmente il verdetto considerando l’imputato non colpevole. Contestualmente all’assoluzione, i giudici hanno disposto l’immediata scarcerazione dell’uomo, detenuto dal luglio 2024 nell’ambito dell’inchiesta.

Immediata la reazione del diretto interessato: Dassilva non è riuscito a trattenere l’emozione ed è scoppiato in lacrime al momento della lettura della sentenza. Presente anche la moglie, Valeria Bartolucci, anche lei in lacrime. “Ha vinto la giustizia, è la rinascita della giustizia“, ha detto Dassilva all’uscita dal carcere. L’assoluzione di Louis Dassilva “è un risultato che abbiamo cercato fin dall’inizio, in cui abbiamo creduto. Abbiamo portato degli elementi molto importanti alla Corte e apprezziamo il fatto che hanno accolto le nostre tesi difensive”, ha detto dopo la sentenza l’avvocato Riario Fabbri.

In aula, i parenti della vittima, i figli Chiara, Giuliano e Giacomo Saponi, la sorella e i nipoti che alla sentenza sono rimasti seduti in silenzio impassibili.

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ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026 8:24

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